Sanità pubblica? un enorme buco nero, la spesa aumenta ma i servizi diminuiscono

 Spesa sanità pubblica sempre più alta, ma

i servizi dove sono?

 

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Ogni anno guardando i vari dati raccolti dalle società che studiano l’andamento del nostro paese vediamo che la spesa della sanità pubblica aumenta ma allo stesso tempo non si può dire lo stesso dei servizi sanitari e degli ospedali.

L’Italia investe il 32,5% in meno degli altri Paesi europei occidentali nella spesa sanitaria e giorno dopo giorno le liste di attesa crescono e diventano abissali raggiungendo anche in alcuni casi 1 anno di attesa.

La spesa sanitaria privata cresce invece in modo inesorabile raggiungendo i 36 MLD di euro perché i cittadini sono costretti a ricorrere a visite private per poter ottenere le prestazioni di cui hanno bisogno in modo urgente.

In un paese dove tutto è tassato, fra poco anche l’aria che si respira, dove lo stipendio viene depauperato dalle trattenute per poi vedere distrutti i consumi da una tassa illegittima quale l’IVA che raggiungerà molto probabilmente a Gennaio il 25%, e per finire con le tasse sulle case, vediamo una situazione sanitaria e un’assistenza scandalosa.

Gli ospedali rimangono caotici e affollati anche perché si continua a chiudere le sedi ritenute superflue ma che spesso e volentieri riuscivano a garantire la copertura sanitaria in molte zone che al momento sono completamente abbandonate se non addirittura ad innalzare lo standard qualitativo.

un ospedale sovraffollato

un ospedale sovraffollato

Più tasse paghiamo e più i servizi diminuiscono

L’assurdo avviene quando la colpa di tutto ciò viene attribuito all’evasione fiscale e ai falsi pensionati, quello che si chiedono tutti è dove stanno finendo i nostri soldi se non ci sono servizi? Gli unici servizi sono quelli privati che gli italiani stanno pagando di tasca propria dove ci sono 317 mila nuclei familiari impoveriti a causa delle spese sanitarie sostenute.

Circa 800 mila famiglie invece continuano a pagare sino al punto in cui non ne saranno più capaci e si preparano ad affacciarsi a situazioni di indigenza proprio per garantirsi cure e una speranza in caso di malattia di un proprio familiare.

All’alba di un ennesimo governo che dopo le consultazioni e la fiducia si sente di poter traghettare i proprio deputati e senatori all’ennesimo vitalizio qualcuno potrà avere la decenza di vedere questi aspetti del paese? Sono realtà che non possono più aspettare, situazioni a cui il popolo dà un peso enorme, non quello che si può dare a cravatte e poltrone.

La vergogna è una condizione mentale che non può essere raggiunta da chi non ha l’umiltà di rendersi conto dello strato sociale che sta soffrendo situazioni a causa della mala politica e della corruzione, bisogna che i nostri politici si avvicinino a quello che è il tessuto vivo del paese, quello che è in difficoltà ed intervenire quanto prima.

 

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